ITINERARI IN ISLANDA







SUD CLASSICO

Questo è un classico itinerario alla scoperta del sud dell'Islanda;  le mete toccate sono il Parco Nazionale Þingvellir, Laugarvatn, l'area dei Geyser, la cascata Gullfoss, la valle Landmannalaugar con le sue sorgenti calde e il vulcano Hekla. Per questo itinerario è obbligatorio l'utilizzo di un'auto 4X4 tipo JEEP in quanto sarà necessario transitare lungo alcune piste interne.

Reykjavik/Geyser/Gullfoss (circa 120 chilometri)
Da Reykjavik si può prendere la strada statale 1 (ring road) con direzione Mosfell. Lasciata la S1 ci si dirige verso il Parco Þingvellir prendendo la S36 che passa a sud del monte Esja. Il Parco Nazionale Þingvellir è uno dei più visitati in Islanda e in antichità fu sede del primo parlamento islandese all'aperto. L'area è importante dal punto di vista geologico: è qui infatti che si può ammirare la dorsale atlantica, frattura che separa il continente nord americano da quello europeo. Lasciato il parco ci si dirige verso Laugarvatn percorrendo la S365. Il piccolo centro è animato da un complesso scolastico comprendente una scuola sportiva. Procedendo lungo la S37 prima e 35 poi si arriva all'area dei Geyser. Strokkur sbuffa un alto getto di vapore ogni pochi minuti e lo spettacolo è assicurato. Terminata la visita si segue la strada fino a giungere alla maestosa cascata Gullfoss, una delle più belle in Islanda.

Gullfoss/Landmannalaugar/Ofærufoss (circa 120 chilometri)
Per raggiungere Landmannalaugar è necessario tornare verso i Geyser per poi deviare lungo la S30 che porta fino al villaggio Fludir. Da qui si prende la S32 fino all'intersezione con la S26 (deviare verso sud) e poi di nuovo ad est lungo la F225 (da questo punto potranno transitare solo JEEP 4X4). La pista passa a nord del Vulcano Hekla. Chi desidera raggiungere il vulcano dovrà procedere a piedi e mettere in conto almeno 1/2 giornata tra andata e ritorno (circa 8/10 chilometri). L'Hekla è tra i vulcani attivi in Islanda il più famoso; misura 1491 metri d'altezza, che il monte raggiunse durante le eruzioni tra il 1947 e il 1957 quando credde di ben 44 metri. L'Hekla ha eruttato complessivamente 16 volte, in media due eruzioni ogni secolo. L'area di Landmannalaugar era già frequentata dai primi coloni che apprezzavano il clima piacevole e le sue sorgenti calde. Provate ad immergervi nelle calde acque lontano dai rumori delle città. In due o tre ore si possono fare escursioni a piedi seguendo gli itinerari segnalati. Alcune colline vicine hanno colorazioni molto particolari che vanno dal giallo ocra al marrone scuro. Qualche chilometro più avanti verso est si trova la cascata Ofærufoss. Fino a qualche hanno fa la cascata scorreva sotto un ponte naturale che poi ha ceduto. Lo spettacolo dell'acqua che corre lungo la parete di basalto colonnare è comunque di sicuro effetto.

Ofærufoss/Vik/Hvosvollur (circa 120 chilometri)
Lasciate le piste interne oggi si viaggia lungo la costa. Questo tratto di strada passa per un paesaggio molto particolare: la pianura Eldhraun è caratterizzata da campi di lava coperti da un soffice e spesso muschio che vi accompagna fino alla spiaggia Myrddalssandur, A chi viaggia dopo la fine di giugno consigliamo di fare una sosta a Dyrholæy, dove nidificano i pulcinella di mare (prima della fine di giugno è vietato l'accesso per lo svezzamento dei pulcini). Lugo la strada S1 si incontrano sulla destra le cascate Skogafoss prima e Seljalandsfoss poi. La sosta a queste bellezze è d'obbligo.

Hvollur/Reykjavik (circa 150 chilometri)
Questa ultima tappa porta fino a Reykjavik. Suggeriamo di prendere la S1 fino a Hveragerdi, piccolo villaggio dove vengono coltivati fiori e piante da frutta in serre riscaldate dal calore proveniente dal sottosuolo. Da qui si può prendere la S38 e poi la 427 per raggiungere le sorgenti calde di Krisuvik. Seguendo la S427 si arriva al piccolo villaggi di pescatori di Grindavik, da dove poi si può prendere la S43 che porta alla Laguna Blu, celebre piscina di acqua termale dal colore blu intenso. Fate una sosta per un rilassante bagno caldo. Proseguimento per Reykjavik passando per la S41.


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